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    A quell'epoca frequentava una chiesa guidata da un uomo estremamente dominatore. Kristin lo descriveva come "l'uomo al di sopra di tutti che dirige ogni cosa senza delegare, dice a chiunque cosa fare e fa ben intendere le sue opinioni urlandole ai quattro venti! Voleva essere un suo eguale. L'ambivalenza di questo pastore verso le donne non faceva altro che far evocare in lei la sua propria ambivalenza verso l'altro sesso.

    I suoi sentimenti per lui passavano dall'odio dichiarato all'attrazione fisica. Pensava che se fosse riuscita ad ottenere il suo amore, forse allora l'avrebbe rispettata e ascoltata. In quella situazione, vedeva l'amore non come un fine in sé, ma come un passaggio verso l'uguaglianza. Nel suo cuore e nei suoi pensieri coscienti non volle comunque avere mai una relazione intima con lui. Sin da quando aveva partecipato al mio primo gruppo, Kristin si era mostrata molto ambivalente nei miei confronti.

    La lettera che le avevo inviato consigliandole di partecipare al mio seminario, guidasse o no la lode, aveva suscitato in lei una grande rabbia.

    Sebbene capisse che mi prendevo sinceramente cura di lei, ai suoi occhi non ero che un altro uomo che cercava ancora di darle dei consigli che lei non voleva. Ecco cosa mi disse in seguito: Ero infuriata e non sentivo che un intenso miscuglio di odio e di rabbia contro di te. Ero talmente sommersa dalla rabbia al punto da non poter dormire e sono rimasta fortemente disturbata per un'intera settimana. Razionalmente, sapevo che non volevi che il mio bene, ma riuscivo a provare soltanto rabbia.

    Questa è grosso modo una versione sintetica della preghiera che feci: Tu mi hai dato un serpente per padre, e ti odio per questo. Odio questo serpente e odio te.

    Non voglio mai, assolutamente mai, sposarmi perché so che tu non hai che un serpente per me. Dopo aver sputato fuori tutta la mia rabbia ed essere arrivata alla fine di me stessa, Dio mi disse questo: L'ho chiamato ad amarmi e a servirmi. L'ho chiamato ad amarti e a confermarti. Tuttavia, esercitando liberamente la sua volontà, ha scelto di servire se stesso e di seguire i desideri del suo cuore invece di cercarmi. Ha peccato contro di me e contro di te.

    Ti invito ora a vedere in lui la persona che ho creato. Ti invito ora a perdonargli e ad avere fiducia in me. Ma anche dopo aver fatto questo, la sua lotta con l'ambivalenza verso gli uomini non era finita. Espresse fervorosamente il suo disaccordo con me durante alcune discussioni di gruppo, ma sapevo che non era cosciente del fatto che stava dando libero corso alla sua ambivalenza verso gli uomini.

    Tuttavia, commisi degli errori occupandomi di lei, per i quali chiesi in seguito perdono. La sua rabbia verso di me era quindi solo parzialmente giustificata, non del tutto.

    Andy Comiskey dimostra un talento notevole nell'applicare delle verità teologiche a delle solide e profonde conoscenze psicologiche, mantenendo al contempo prioritari il messaggio e i valori del Vangelo.

    Durante i nostri momenti di preghiera il Cielo e la terra si incontravano e lo Spirito Santo veniva a guarire il popolo di Dio. La guarigione di Kristin fa parte di quei momenti. La preghiera per Kristin Cominciammo la preghiera invocando il nome di Gesù e chiedendo allo Spirito Santo di venire a guarire i pensieri e il cuore di Kristin.

    Dopo alcuni minuti chiesi a Kristin se Dio le stava mostrando qualcosa. Ho i capelli tagliati cortissimi e assomiglio a un ragazzo," disse. Quest'immagine era il simbolo che conservava per definirsi in quanto persona.

    Domandai a Kristin se poteva staccare quest'immagine di lei stessa dalla sua mente e darla a Gesù. Invocammo semplicemente la presenza di Gesù al momento stesso in cui venne concepita e gli chiedemmo di guarire quella bimba infante dal rifiuto vissuto nel ventre materno.

    Lessi poi il Salmo , Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno. Confortammo la bambina in lei assicurandola della presenza di Dio accanto a lei durante quei primi mesi della sua vita.

    Da quel punto in poi divenne evidente che aveva in quel momento bisogno d'amore materno. La tenemmo semplicemente stretta nelle nostre braccia mentre il Signore compiva quest'incredibile opera di guarigione e colmava il deficit d'amore arrecatole da una madre psicologicamente malata. Il Signore mi ha trasportata ad un periodo della mia vita particolarmente spaventoso per me avevo tre anni. Mi sono vista di colpo nella stanza da bagno con mio padre che cercava di abusare di me sessualmente.

    Avevo sempre temuto che fosse accaduto qualcosa di simile, ma non ero mai riuscita a ricordarmene consciamente fino al momento della vostra preghiera. Mi ricordavo soltanto che restavo sulla tazza del gabinetto per delle ore specie la notte a piangere.

    Per me la mia stanza era come un buco nero negli incubi, in cui vivevano degli enormi ragni neri e degli uomini pazzi con dei coltelli, e il bagno mi sembrava un posto molto più sicuro. In realtà, quando questo tentativo d'abuso sessuale avvenne, la mia reazione fu sonora e violenta. Le mie urla lo sapevo, a quel tempo avrebbero svegliato mia madre che era ai miei occhi molto più forte di mio padre. Corsi fuori dal bagno, ma non so verso dove. Dopo che vi descrissi questa scena, mi avete chiesto di restare nella stanza con mio padre e poi se c'era qualcun altro in quel posto.

    Le sole altre persone che potevo vedere erano i miei tre fratelli in piedi dietro a mio padre che voltava loro la schiena. Allora mi avete invitata a vedere Gesù nella stanza. All'inizio non sono riuscita affatto a vederlo ed ero terrorizzata. In quel momento d'orrore mi ritrassi, rendendomi conto che c'erano soltanto uomini nella mia visione: Non c'era assolutamente alcuna via di fuga. Dovevo affrontarli tutti, specialmente mio padre.

    Grazie alle vostre costanti preghiere, sono riuscita alla fine a vedere Gesù nella stanza. Mi si è avvicinato, mi ha sollevata e presa nelle sue braccia, e ho cominciato a crescere. Sono cresciuta al punto da raggiungere un'altezza uguale a quella di mio padre, e ho potuto guardarlo dritto negli occhi e dirgli tutto quello che avevo in cuore. Kristin in realtà non è alta che un metro e sessantacinque e il fatto di crescere per raggiungere la stessa altezza di suo padre significava tenergli testa simbolicamente e metterlo veramente di fronte ai peccati che aveva commesso contro di lei.

    La paura, la sofferenza e il profondo rancore di essere stata trattata come un oggetto sessuale risalirono alla superficie. Ed infine anche quell'orrendo travestimento da uomo, che non poteva assicurarmi mai del tutto una protezione sicura da mio padre e dagli altri uomini. Ho pianto amaramente, mi sembra, per un lunghissimo tempo, poi mi avete chiesto di vedere mio padre con gli occhi di Gesù. Mi avete pure ricordato costantemente che Gesù era presente e mi avrebbe sempre protetta e sarebbe rimasto tra me e mio padre.

    Avevo bisogno di questo costante richiamo perché c'è voluto del tempo prima che la paura se ne andasse. A questo punto della preghiera, fu necessario liberare Kristin dai peccati di suo padre contro di lei. Chiesi a Gesù di togliere dalla sua anima il peccato di misoginia, di legarlo e di gettarlo via da lei. Poi invitai Gesù a penetrare in tutte quelle aree di Kristin che erano state modellate dai peccati di suo padre contro di lei e di liberarla dai loro effetti negativi.

    Pregai specificatamente che la luce di Gesù illuminasse ogni area del suo essere che si sentiva sporca e insozzata dai peccati di suo padre. Poi, aspergendola con acqua benedetta, pregai Dio di purificare quelle zone con la sua santità. Chiesi poi a Gesù di dare a Kristin la divina obiettività verso suo padre e che l'aiutasse a vederlo come il peccatore non redento e bisognoso che era.

    Quando ho potuto infine vedere mio padre correttamente attraverso gli occhi di Gesù, lo perdonai, e ad ogni parola che dicevo, la paura dentro di me se ne andava via. A questo punto della nostra preghiera divenne chiaro per noi che la misoginia di suo padre e di sua madre avevano assassinato la sua vera identità femminile.

    Ricordandomi allora delle parole di Gesù alla figlia di Giairo, le ripetei direttamente nella mia preghiera alla bimba morta all'interno di Kristin: Domandai a Kristin di alzare gli occhi direttamente verso Gesù e di ricevere da lui la sua vera identità. A quel punto i suoi singhiozzi si trasformarono in lacrime di pura gioia. La gioia stessa scese dal Cielo alla presenza dello Spirito di Dio e venne ad abitare nell'anima di Kristin. Quelli tra noi che pregavano furono subito riempiti di questa gioia, e delle grida di lode, adorazione e ringraziamento a Dio riempirono la stanza.

    Dopo questo, Gesù mi ha mostrato, attraverso il suo sguardo, chi ero realmente: L'immagine iniziale che avevo di me all'inizio del nostro incontro di preghiera era quella di una bambina molto seria, dal viso triste e con i capelli tagliati cortissimi. L'immagine che avevo ora era quella di una donna bella e forte, piena di gioia e con dei lunghi capelli ricci. La misoginia Le tendenze misogine degli uomini si manifestano in genere in forme più sottili del comportamento abusivo del padre di Kristin, della violenza coniugale, o dello stupro.

    Queste sottigliezze sono più difficili da riconoscere, ma includono tendenze quali: Considerarla come malata o debole. Questa tendenza è spesso cammuffata negli ambienti cristiani, dove la dottrina della sottomissione delle mogli ai mariti è sottolineata fuori dal contesto biblico riguardante la sottomissione di tutti i credenti gli uni agli altri Efesini 5, Rinck descrive con precisione gran parte della patologia sottostante l'uomo con tendenze misogine.

    Sottolinea che le relazioni di un misogino con le donne sono contrassegnate dal suo bisogno ambivalente di dominarle tenendole al tempo stesso a distanza. In un certo modo, il misogino costruisce dei muri attorno a sé per tenere la donna a distanza, temendo che possa notare la sua vergogna qualora gli si avvicini troppo.

    Il suo comportamento brusco ed aspro ha un doppio scopo: Da un lato si presenta come l'uomo che si è fatto da sé, indipendente, sicuro di lui, che non ha bisogno di nessuno. Certi cristiani con tendenze misogine non riconosciute si raggruppano in associazioni riservate esclusivamente agli uomini. Coloro che sono attratti da tali gruppi cercano inevitabilmente una conferma della loro identità maschile.

    Il loro desiderio di legarsi ad altri uomini cristiani in modo sano è giusto. Sfortunatamente questi gruppi diventano troppo spesso un terreno di gioco che permette a questi uomini di esercitare le loro insicurezze.

    Praticano dei giochi, tentando di affermare la loro mascolinità assumendo un ruolo, invece di cercare d'identificarsi con Cristo. Le caratteristiche peculiari di alcuni di questi gruppi non fanno che esprimere le ferite di coloro che ne fanno parte.

    Spesso questi uomini hanno una visione grandiosa di se stessi e pensano vanagloriosamente di essere all'apice del cristianesimo. Sono alla mercé del maschile isolato dal femminile, che porta nel maschio ad una cruda spinta verso il potere.

    I tiranni di questo mondo Hitler, Mussolini, Stalin, Jim Jones, Saddam Hussein sono sempre dei maschi separati dagli effetti civilizzatori del vero femminile. Questa spinta verso il potere si manifesta nella loro tendenza a confondere la guida con il controllo. Ricordate, il desiderio di controllare è un bisogno primario nel cuore degli uomini con tendenze misogine.

    Non prendono per modello il maestro che si fa servitore, come insegna la Bibbia sebbene possano certamente parlare dell'essere delle guide-servitori. Sono invece pronti a costruire una struttura autoritaria che permette loro di esercitare un controllo sui loro subalterni. Si potrebbe immaginare queste strutture come un tempio pagano stile-ziggurat, una specie di piramide a gradini. Al livello inferiore si trovano tutte le donne della cristianità che sono escluse da tali gruppi.

    Sul gradino successivo si trovano gli uomini-operai. Si suppone che solo il gruppo ristretto di uomini in cima abbia la conoscenza, la saggezza e delle vere capacità. Le persone che scappano via da questi gruppi dominatori sono talvolta accusate di avere "uno spirito disobbediente e ribelle.

    Quando le donne insistono per utilizzare i loro doni in obbedienza a Dio, questi uomini misogini le considerano manipolatrici e dominatrici o le accusano di avere uno "spirito di Gezabele. Una principale caratteristica negativa di questi gruppi esclusivamente maschili è la loro capacità di proteggersi gli uni con gli altri quando vengono messi a confronto con i loro problemi peccati e la loro tendenza a gettare la colpa sugli altri.

    Hanno il loro equivalente nella rete degli "good-old-boys" vecchi bravi ragazzi americani gli anziani delle scuole d'istruzione superiore , che rappresentano il lato miserevole del mondo degli affari statunitense.

    Questa vecchissima alleanza d'uomini non guariti esiste con il solo scopo di conservare il potere e di coprire i loschi maneggi degli uni e degli altri per permettere loro di restare al potere.

    Per gli uomini di tali gruppi diventa primario ottenere e conservare l'approvazione e l'accettazione degli altri uomini. Di conseguenza, le mogli di uomini che fanno parte di tali associazioni occupano un posto meno importante nella vita dei loro mariti. Quando l'uomo non riesce a comunicare con la donna e tutte le sue qualità, si volta in modo perverso verso il suo proprio sesso in aree dove crede che la donna sia incapace. Nel suo libro "Is the Bible Sexist? Presso i Greci, gli uomini e le donne non mangiavano assieme e non dormivano neanche nella stessa stanza.

    Gli uomini passavano la maggior parte del tempo fuori casa, dove la moglie restava confinata. Non si incoraggiavano le conversazioni intellettuali tra marito e moglie, e molti mariti cercavano la compagnia di giovani brillanti a questo scopo. Storicamente, la devalorizzazione della donna all'interno di una società va di passo con l'accettazione della pederastia, dell'omosessualità e della prostituzione.

    La stessa parola misoginia viene dal greco. Dove incontriamo omosessualità, pederastia, misoginia, troviamo una società in via di disintegrazione. Nel suo libro "Homosexuality and the Church" L'omosessualità e la Chiesa , il dott. Richard Lovelace, commentando il secondo capitolo della Lettera ai Romani, scrive: Skemp mostra il legame tra l'omosessualità, la prostituzione e la pederastia, dato che appaiono come i temi principali della letteratura della Grecia antica: Al centro delle religioni pagane del Vicino-Oriente, c'era l'immagine polarizzata della donna da un lato vergine e dall'altro prostituta.

    Sia le prostitute dei templi che le vergini dei templi erano centrali nel culto idolatrico dell'antica Grecia. Iside, la dea dell'Egitto che si trova in numerose religioni del bacino mediterraneo che le rendevano culto, era al contempo madre, moglie e puttana.

    Le teologhe femministe s'affrettano a considerare queste religioni che veneravano le dee come superiori alla religione giudaico-cristiana di Yahvé, il Padre celeste, e di Gesù, suo Figlio.

    Una storica femminista, interpretando positivamente questa visione della dea che era allo stesso tempo madre e prostituta, dichiara in conclusione: Quando Paolo avverte i Corinzi: Ad ogni modo le parole di Paolo in questa Lettera devono essere pure interpretate come una condanna assoluta dell'omosessualità in generale e non soltanto della pederastia.

    Donald Bloesch mostra quanto diversa sia la posizione biblica: Fece notare che se un membro soffriva, soffriva l'intero corpo 1Corinzi 12, La Magna Charta della libertà cristiana si trova nella Lettera ai Galati 3, Cristo irruppe in un mondo pagano che accettava senza problemi la visione polarizzata della donna vergine e prostituta al tempo stesso.

    Da questo punto di vista è elevata ed esaltata, diventando più un'immagine santa che una persona. Da quest'altro punto di vista è più un oggetto da usare per appagare le passioni carnali ed empie dell'uomo. Era un vigoroso evangelista. Guardando le sue crociate alla televisione e sentendolo predicare il semplice messaggio del Vangelo, mi rallegravo di vedere centinaia di persone rispondere al suo invito di rinascere nuovamente in Cristo.

    Durante i suoi programmi televisivi quotidiani era solito fare dei discorsi severi contro i peccati sessuali e faceva frequentemente venire degli ospiti che parlavano forte ed in modo piuttosto indiscriminato contro i ministeri di guarigione di molti cristiani di buona reputazione. Stava spesso in piedi sul palco con la Bibbia in una mano, mentre puntava un'illustrazione disegnata sulla lavagna con l'altra.

    Un po' più in basso, un gruppo d'insegnanti della Parola assieme alla moglie dell'evangelista stavano seduti attorno a un tavolo. Mentre gli uomini discutevano sulle verità bibliche, la moglie dell'evangelista taceva. Vi fu un giorno in cui, durante un momento di discussione che seguiva la predicazione, la moglie dell'evangelista espresse una sua opinione. Aveva intelligenza e buon senso, e il suo contributo al dibattito fu pertinente e alquanto profondo. Era evidente che non apprezzava le qualità di ragionamento che possedeva forse non corrispondeva alla sua immagine di sposa cristiana ideale.

    Ricorreva da anni ai servizi di una prostituta. Dopo aver seguito questa storia sui media, pensai che le dichiarazioni fatte da questo evangelista riguardanti sua moglie assomigliavano alla visione idealizzata che aveva Romeo di Giulietta nell'opera di Shakespeare. Lei era "la sposa ideale" e Dio non aveva "mai dato ad un uomo una moglie migliore.

    Il rovescio di quest'immagine santa era una visione della donna come prostituta. Era con una prostituta che egli cercava di appagare i suoi desideri sessuali. Il problema di quest'uomo non consisteva puramente nel suo comportamento colpevole con la prostituta, quanto nella condizione peccatrice del suo cuore che conservava delle immagini polarizzate della donna. Quell'evangelista rappresentava un classico esempio del complesso vergine-prostituta, che è un aspetto della confusione simbolica inerente alla misoginia e ad ogni ambivalenza verso l'altro sesso.

    Era evidente che la condizione decaduta del suo cuore aveva modellato la sua teologia. I suoi insegnamenti radicali sulla sottomissione delle mogli ai loro mariti e il suo aperto rifiuto dei ministeri più femminili nell'ambito della cristianità come la guarigione dell'anima non erano che dei sintomi della sua fuga dal femminile. La repressione del femminile in se stesso e negli altri era un tentativo di controllare le immagini deformate della donna che l'avevano spinto a quel comportamento colpevole.

    Sono gli uomini che, con la loro visione decaduta della donna, permettono al commercio della prostituzione di prosperare. Se la prostituzione è il più vecchio mestiere al mondo, allora l'ambivalenza degli uomini verso le donne è senza dubbio la nevrosi più vecchia del mondo. La guarigione di cui aveva ed ha attualmente ancora bisogno era la stessa che io avevo ricevuto: Di primo acchito, la sua teologia sottolineava talmente la necessità della rinascita al punto da ignorare il bisogno cristiano di una costante santificazione.

    La sua visione della conversione sembrava implicare che la totale opera redentrice della croce avvenisse al momento della rinascita. Conseguentemente, non c'era spazio nella sua teologia per la sofferenza del cristiano di fronte a dei problemi sessuali che arrivano a controllare tutta un'esistenza. Venne preso una seconda volta in flagrante con una prostituta qualche tempo dopo. Essere liberi dalla misoginia La misoginia è un peccato che sta spesso alla radice di molte problematiche sessuali vissute dalle persone.

    Non è legata soltanto all'omosessualità nell'uomo, ma lo è pure al lesbismo e alle perversioni dell'eterosessualità. Causa problemi senza fine nelle relazioni tra uomini e donne.

    L'ambivalenza verso le donne prodotta dalla misoginia è un ostacolo all'opera del regno di Dio quando cerchiamo di collaborare alla missione che Cristo ci ha affidato. Confessare il peccato di misoginia è spesso la chiave che permette di aiutare gli uomini a liberarsi. Per l'uomo che lotta contro l'omosessualità, il fatto di riconoscere questo peccato e di pentirsene è spesso la prima tappa verso una sana identità eterosessuale.

    Per l'uomo che vive un'ambivalenza verso l'altro sesso senza nevrosi omosessuale, la confessione provoca spesso quella breccia che gli permette di entrare in una relazione fiduciosa e pura con le donne. Sia negli incontri privati che quelli pubblici faccio spesso la seguente preghiera per aiutare gli uomini a rompere la barriera del peccato di misoginia: Signore Gesù, ti ringrazio per aver creato la donna e l'uomo per essere insieme l'immagine di Dio.

    Riconosco che non mi sono rallegrato della donna, né l'ho celebrata come una creatura straordinaria e meravigliosa. Confesso che questo è un peccato. Riconosco davanti a te, Signore Gesù, che sono venuto al mondo per mezzo del grembo della donna. Il suo corpo è stato un tempo la fonte di vita del mio corpo e per mezzo di lei, o Dio, tu mi hai dato la mia vita naturale. E grazie al grembo di una vergine, l'umanità intera è stata beneficata dalla vita e dal ministero di Gesù, nostro Signore e Salvatore.

    Mostrami adesso, Signore, le donne contro le quali ho peccato. Aspettate nella presenza di Dio che egli vi riveli nel vostro cuore ogni peccato commesso contro una o più donne. Vi rinuncio nel nome di Gesù e me ne distacco. Gesù, ti prego di perdonarmi per questo peccato. Aspettate con calma e fiducia nella presenza di Dio di ricevere il suo perdono che guarisce.

    Ora ti chiedo, Signore Gesù, la grazia di amare e di benedire la donna, come Cristo ha amato e benedetto la Chiesa, sua Sposa. Mostrami, Signore, come dare alla donna, come beneficarla ed esprimere la mia riconoscenza per lei. Rendimi libero di amarla senza condizioni, non attendendo nulla in cambio se non la tua voce che mi dice: Non è raro dover chiedere anche a una donna di fare questa preghiera. Le ragazze cresciute in famiglie misogine, crescendo, diventano loro stesse misogine.

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